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sabato 22 giugno 2013

Spirito sportivo

Come vi abbiamo già raccontato, lo sport ha sempre rappresentato una parte fondamentale delle nostre vite: fin da piccole i nostri genitori ci hanno portate in lungo e in largo a fare allenamenti e gare. Sci, pattinaggio, pallavolo, e chi più ne ha, più ne metta!! La tua squadra e i tuoi compagni diventano gli amici più stretti e la tua seconda famiglia; il tuo allenatore non ti insegna solo salti, trottole, palleggi, bagher ma ti insegna anche a vivere, reagire, migliorare e impegnarti ogni volta di più per raggiungere gli obiettivi.
Lo scorso weekend  però abbiamo appeso momentaneamente al chiodo pattini e ginocchiere per partecipare ad un torneo di touch rugby organizzato da alcuni baldi giovani in forze alla squadra del Rugby Bassano.
Il Torneo dei 12 Banconi rappresenta ormai un appuntamento fisso del calendario estivo del bassanese e vede sfidarsi 16 bar della zona (ogni anno i partecipanti diventano sempre di più, ma il nome ormai è storico!), che schierano in campo rugbisti e non, donne, old, under 16 e chiunque abbia voglia di divertirsi per conquistare l'ambito trofeo, che altro non è che una spina da birra :P.
Le settimane precedenti iniziano le fasi più concitate: ogni "bancone" inizia la sua campagna acquisti e si formano le squadre, si comincia a fare qualche allenamento tutti insieme, ma la cosa che più conta è che si impara la regola fondamentale del rugby: DIVERTIRSI, dentro e fuori dal campo in ogni momento e con chiunque condivida la tua stessa passione, senza distinzione di squadra, colori e bandiera. Quest'anno abbiamo giocato insieme a vecchi amici e abbiamo conosciuto nuove fantastiche persone; abbiamo passato uno splendido sabato sotto il sole a giocare e brindare sotto il gazebo del nostro bancone, il Mistral DrinkShop, dotato addirittura di un'autentica vasca da bagno piena di ghiaccio, che ha aiutato molto nella calura del pomeriggio ;)
E quale modo migliore per terminare il torneo se non con un ottimo terzo tempo in perfetto stile rugbista, con grigliatona, birre, premiazioni e balli scatenati sui tavoli!! Ce l'abbiamo messa tutta e abbiamo vinto un gruppo fantastico che è già pronto ad iniziare gli allenamenti per l'anno prossimo, perché la cosa più importante è la gioia che ci ha portato questo weekend! Ed è tutto merito di quei ragazzi che nei mesi scorsi si sono dati da fare per dar vita a tutto questo! Quindi grazie Mistral DrinkShop Team, grazie capitani e grazie compagni di squadra.... Ma soprattutto grazie staff dei 12 Banconi che ogni anno ci regalate un torneo sempre più divertente!!



Ma siccome questo rimane pur sempre un blog di dolci ora vi starete già chiedendo quale buonissima ricetta abbiamo in serbo per voi. Se parliamo di rugby, la prima cosa che salta alla mente dei ben allenati è il terzo tempo e che terzo tempo è senza una buona birra?!?! La Guinness scorre a fiumi in club house dopo le partite e proprio da qui abbiamo preso spunto noi sorelle pasticcere per regalare alla squadra una torta che festeggiasse la fine della stagione sportiva. E quindi che Guinness Cake sia!!!! Godetevela,magari guardando una partita di rugby! ;)


martedì 12 febbraio 2013

Il Carnevale che non ci aspettavamo


È vero, lo ammettiamo: noi il Carnevale proprio non lo sopportiamo! Niente feste in maschera, niente trucchi azzardati, niente sfilate dei carri, niente piazze gremite di gente, coriandoli e stelle filanti……insomma, nulla di nulla!
A questo punto, dentro di voi, vi starete giustamente chiedendo “Ma se c’è questa antipatia atavica, perché un post proprio nel giorno simbolo per eccellenza di questa festa pazza?!”
Ebbene sì, il blog ha avuto il potere di redimerci e anche noi abbiamo scelto una ricetta ad hoc per questa giornata. Non aspettatevi nulla di tradizionale però, perché il brutto rapporto con il Carnevale si estende anche ai suoi dolci tipici: ora diremo sicuramente un’eresia ma, purtroppo o per fortuna, nessuna di noi mangia né frittelle, né crostoli (o galani, o chiacchere, o in qualsiasi modo vogliate chiamarli!), né teresine, nada!
Quindi, quando abbiamo deciso di preparare una ricetta a tema, abbiamo dovuto ingegnarci: niente fritti della tradizione, ma piuttosto un dolce che ricordasse i colori, le maschere, l’allegria di questa festa. Questo post è tutto dedicato alla presentazione: di nuovo macarons, ma questa volta spruzzati con una pioggia di coriandoli!!!! :)
La ricetta del guscio è quella base che vi abbiamo svelato qui. Oggi vogliamo condividere con voi questa divertente tecnica di decorazione e, come promesso, anche una golosissima e semplicissima crema per la farcitura.

mercoledì 21 novembre 2012

Quando i fatti valgono più delle parole



Una regola non scritta afferma che si dovrebbero offrire sempre ricette già testate, a meno che, ovviamente, non arrivino delle richieste particolari e che quindi i richiedenti siano ben consapevoli e pronti ad essere usati come cavie! Ovviamente noi questa regola la ignoriamo quasi sempre: non lo facciamo di proposito (anche se abbiamo conosciuto più persone che si sono offerte volontarie in nome del progresso delle nostre ricette), ma semplicemente vogliamo andare incontro ai gusti degli altri, più che ai nostri, e questo fa sì che, molte volte, sperimentiamo ricette nuove e mai provate direttamente sui palati dei nostri gentili amici. E fino a questo momento, per fortuna, nessuno si è mai lamentato! :)
Ma a questo punto un dubbio ci sorge spontaneo: e se i nostri amici non avessero il coraggio di dirci che il dolce non è un granchè?! Così succede che al momento del taglio blocchiamo tutti perché le prime ad assaggiare la nuova creazione dobbiamo essere noi, in modo da controllare di aver fatto tutto nel modo giusto. Ridicolo no?!? Nessuno rinuncerebbe ad una fetta di torta: è come far vedere una caramella ad un bambino e poi non dargliela più. E sebbene finora non ci siano arrivate lamentele, continuiamo a chiederci se ci abbiano detto la verità o se ci vogliano semplicemente tanto tanto bene!
Anche l'ultima volta che abbiamo portato in dono un esperimento - una richiesta di torta di compleanno dell'ultimo minuto - i nostri dubbi sono riemersi: sarà buona, non sarà buona?! E per un attimo abbiamo creduto che tutti i nostri timori avrebbero trovato compimento: al momento dell'assaggio nessuno ha detto niente!!! Noi, che per una volta non eravamo riuscite ad intercettare la prima fetta, ci siamo lanciate un'occhiata terrorizzata, ma improvvisamente dalla tavolata si è alzato un grande applauso! E allora in questo caso lo possiamo ben dire: un gesto vale più di mille parole!

Ora lasciamo a voi il giudizio, ben felici di ricevere il vostro parere, positivo o negativo! Speriamo che almeno un semplice, ma molto eloquente, "mmm" riesca a strapparlo anche a voi.


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